Il documentario Menopausa, la parola alle donne, trasmesso dalla RTS nel 2025, è nuovamente disponibile su Arte.tv. In questo film, 12 donne raccontano a volto scoperto la realtà concreta di questo periodo e il suo impatto sulla loro vita personale e professionale. Céline Audemard, levatrice e consulente editoriale per «Obstetrica», ne propone qui una recensione e si interroga sulla considerazione della menopausa nella quotidianità delle levatrici.
Questo testo è tradotto da un articolo pubblicato originariamente nell’edizione 2/2025 di Obstetrica (clicca qui per vedere la versione francese).
Pelle secca, peli superflui, capelli radi, vampate di calore, insonnia, ansia, annebbiamento mentale… Cosa vi fanno venire in mente questi sintomi? Li avete notati in una collega o in un’amica? In voi stesse? Si tratta in realtà di un elenco non esaustivo dei sintomi della menopausa descritti da dodici donne che hanno accettato di testimoniare in questo documentario trasmesso nell’autunno 2024 su Arte e RTS e disponibile online fino al 24 giugno 2026 (cliccare qui).

Se avete sempre sognato di indossare un mantello dell’invisibilità, la menopausa ve lo regalerà. Sono tutte d’accordo nel denunciare l’immagine scialba e invisibile che la società attribuisce alle donne in menopausa. Eppure, con grande trasparenza e sincerità, raccontano le difficoltà fisiche e psicologiche che incontrano in questo periodo della loro vita.
È sconfortante constatare che fino agli anni 2020 la menopausa non interessa a nessuno: né alla società, né ai medici e tanto meno alla medicina del lavoro.
Bellezza e coraggio
Questo reportage si apre con un primo piano molto sensuale della schiena di una donna. Ammiro lo sguardo del regista, che si rivela essere una regista donna! È forse un occhio attento? Ha saputo mettere in risalto la bellezza delle donne volotarie, alternando primi piani sulla schiena, sul décolleté, mettendo in luce sorrisi commoventi o sguardi profondi. Sono belle, toccanti, sincere e coraggiose.
Alcune diranno che il passaggio alla menopausa è difficile da vivere a seconda dello sguardo che si riserva al proprio corpo. Altre consigliano di integrare e comprendere i cambiamenti ormonali imposti al nostro corpo per attraversarli con più serenità, poiché nessuno può farlo al nostro posto. È sconfortante constatare che fino agli anni 2020 la menopausa non interessa a nessuno: né alla società, né ai medici e tanto meno alla medicina del lavoro. Nel documentario, una ginecologa è stata intervistata proprio sulla dura realtà dei primi segni della menopausa. Il suo sguardo abbattuto colpisce al quale si aggiunge un grande silenzio. Esprime quindi il suo radicale cambiamento nell’accompagnamento da qua ndo ne è stata lei stessa colpita.
La menopausa delle levatrici?
Nel 2025 ci si pone la domanda: come svolgere efficacemente la propria funzione professionale quando si è gravemente colpite dai disturbi della menopausa? E proprio noi levatrici, come gestiamo il periodo della menopausa nell’esercizio della nostra professione che impone turni notturni, guardie di 12 ore, un lavoro faticoso e l’esecuzione di atti di grande responsabilità?

Uno studio britannico del 2020 su oltre 2000 professioniste sanitarie di età compresa tra i 40 e i 60 anni, sottolinea che il 67 % ha visto i propri sintomi climaterici avere un impatto negativo sulla propria vita professionale.
Alcuni dati
La maggior parte delle donne entra in menopausa tra i 45 e i 55 anni (Organizzazione Mondiale della Sanità, 2024), spesso un periodo di pieno impegno lavorativo con la realizzazione di nuovi progetti di formazione o perfezionamento.
Sostegno alle infermiere durante la menopausa
La rivista Cure infermieritiche (Associazione svizzera delle infermiere e degli infermieri) ha dedicato un lungo articolo a questo tema nel numero dell’autunno 2024. È disponibile in parte in libero accesso in francese, italiano e tedesco.
Uno studio britannico del 2020, condotto dal Chartered Insitute of Personnel and Development (CDIP) su oltre 2000 professioniste sanitarie di età compresa tra i 40 e i 60 anni, sottolinea che il 67 % ha visto i propri sintomi climaterici avere un impatto negativo sulla propria vita professionale. Il 53 % ha dovuto prendere un congedo per malattia a causa dei sintomi; un quarto ha persino preso in considerazione l’idea di smettere di lavorare a causa della mancanza di sostegno da parte del datore di lavoro e il 6 % ha effettivamente smesso.
Secondo un articolo pubblicato dalla RTS, «in Svizzera, il primo studio condotto sulla menopausa sul posto di lavoro nel 2023 rivela che il 70% delle donne si sentono nervose e affaticate. La “confusione mentale” riguarda il 68% delle donne in Svizzera nel periodo del climaterio. (…) Lo stesso studio rivela che un terzo delle donne ha nascosto i sintomi ai propri superiori» (Iselin & Guigon, 2024) (vedi anche riquadro ci-XXX).
Attraverso questo Focus, invito tutti a guardare con occhi diversi e benevoli la collega che domani arriverà al lavoro un po’ irritabile o laconica! «La menopausa è per le donne ciò che l’autunno è per le stagioni»: è ciò che ho letto nella vetrina di una farmacia lo scorso settembre… Preferisco di gran lunga definirla, come propone la medicina cinese: la seconda primavera della donna. Rallegratevi!
Menopausa, la parola alle donne
Julie Talon
Arte France – Les Films d’ici
2023, 53 minutes
Documentario disponibile online fino al 24 giugno 2026 su Arte.tv (clicca qui)
Bibliografia:
- Chartered Insitute of Personnel and Development (2020) Menopause in the work place.
- Iselin, S. & Guigon, C. (2024) Briser le tabou de la ménopause au travail. RTS.
- Organisation Mondiale de la Santé (2024) Ménopause.